Recensione: "IL PROBLEMA E' CHE TI AMO" di Jennifer L. Armentrout ed. Nord

Buongiorno lettrici di Diario di un Sogno, la nostra dolcissima Sara è riuscita a convincere persino me ad aderire al suo blog. Mi chiamo Fay Camshell e sono un'appasionata di romanzi d'amore, un'inguaribile romantica.

Non smettere mai
di credere nell'amore




Da quattro anni, il silenzio è lo scudo che la protegge dal resto del mondo. Circondata dall'affetto dei nuovi genitori adottivi, Mallory Dodge ha cercato di superare i traumi del passato, di convincersi di non avere più bisogno di essere invisibile, ma le cicatrici dell’anima bruciano ancora e non le permettono di dimenticare. Ecco perché dover frequentare l'ultimo anno di liceo in una scuola pubblica, dove sarà costretta a uscire dal guscio, la terrorizza. Tuttavia è proprio a scuola che accade l’inaspettato: tra i suoi nuovi compagni c’è Rider Stark, l’unico raggio di sole nella sua infanzia da incubo, il ragazzo che in più di un'occasione l'ha protetta dalla violenza del padre affidatario. Rider però è cambiato: ha un atteggiamento arrogante, una pessima reputazione e pare che sia invischiato in una rete di cattive compagnie. Anche se, dietro quella maschera da sbruffone, Mallory riconosce ancora il suo eroe d’un tempo… un eroe per di più molto affascinante. Eppure gli anni trascorsi lontano da Mallory hanno segnato profondamente Rider, che ben presto si troverà davvero nei guai. E Mallory sarà la sola a poter fare la differenza. Ma riuscirà a far sentire la propria voce e a battersi per il ragazzo che ama, o la paura la farà tacere per sempre?

«Non ho bisogno che tu mi difenda. Ho bisogno di…»
Lasciai la frase in sospeso, perché lui si era portato la mia mano al petto e sentivo battere forte il suo cuore.
«Di cosa, Mallory?»
«Ho bisogno di affrontare la situazione per conto mio. Non puoi proteggermi sempre.»
«Ma io voglio proteggerti.»



Il romanzo di cui vi parlo oggi è "Il problema è che ti amo" di Jennifer Lynn Armentrout, una scrittrice ormai nota e molto attesa da noi in Italia. Chi non ha perdutamente amato la serie "ti aspettavo"? Chi non ha sognato con Cam, Avary e tutti gli amici del campus del West Virginia o del Mona's? Ebbene anche stavolta la nostra J. Lynn non sbaglia un colpo.
Il romanzo, autoconclusivo, è uno young adult che tratta la storia di Mallory Dodge denominata Pesce dal nostro splendido protagonista, Rider, perché quasi sempre muta... la storia, in realtà, si incentra sulle motivazioni di questo silenzio.
Mallory cerca da quattro anni, ovvero da quando è stata adottata dagli amorevoli Carl e Rosa, di dimenticare il suo passato, di cancellare gli anni vissuti nel terrore e nella violenza nelle case famiglia o in affido. Un infanzia difficile condivisa con Rider, il bambino che l'ha sempre difesa, che, inaspettatamente reincontra all'ultimo anno delle superiori.
L'autrice, infatti, sa raccontare con un tatto incredibile uno dei temi più diffusi e difficili dei nostri tempi: l'adozione.
"Il sorriso rilassato, quasi pigro, che non gli avevo mai visto in faccia prima di quel giorno, svanì di colpo. Le sue labbra si schiusero e il pallore si fece strada sotto la carnagione olivastra. Sgranò gli occhi, le pagliuzze dorate sembrarono espandersi. Mi aveva riconosciuta: ero cambiata molto da allora, eppure aveva capito chi ero. Si mosse di nuovo, si sporse in avanti sulla sedia, verso di me. Tre parole uscirono ruggendo dal passato e mi rintronarono in testa.
«Pesce?» ansimò"
Non fare rumore.
Entrambi sono cambiati ma i loro cuori sanno riconoscersi istantaneamente anche se incontreranno non poche difficoltà. Lui è la persona che l'ha sempre protetta e, nonostante siano passati anni, non smette di farlo...stavolta la protegge dalla verità sulla sua vita, una vita che non è molto cambiata da quando erano insieme in affido e che, per alcuni versi, è anche peggiorata. Mallory, però, non è più la ragazzina di un tempo e scorrendo le pagine del libro assistiamo alla sua crescita interiore.

«Non ho bisogno che tu mi difenda. Ho bisogno di…»
Lasciai la frase in sospeso, perché lui si era portato la mia mano al petto e sentivo battere forte il suo cuore.
«Di cosa, Mallory?» «Ho bisogno di affrontare la situazione per conto mio. Non puoi proteggermi sempre.»
«Ma io voglio proteggerti.»
Questa è una di quelle qualità che rende l'Armentrout una delle mie autrici preferite, la capicità di farti affezionare al protagonista, di fartelo amare al punto da soffrire e crescere emotivamente con lui. Un romanzo che ti cattura sin dalla prima pagina.

2 commenti :

  1. Descritto molto bene, curioso!! ;)

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  2. Bellissima recensione, sono molto curiosa di leggerlo!

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