Recensione: "UN CUORE DI PIETRA" di Kat Spears edito Newton Compton


Buongiorno sognalettrici oggi vi parlerò di un libro davvero molto particolare e impegnativo nel suo genere ovvero "Un cuore di pietra" di Kat Spears, un romanzo scritto dal punto di vista di un adolescente.



Il libro ha come protagonista Jesse, un ragazzo molto popolare nel suo liceo perchė riesce a far avere a chiunque qualsiasi cosa voglia, anche la più strana, in cambio di soldi. Ho apprezzato molto la sua ironia, la furbizia, la capacità di non arrendersi e la battuta sempre pronta e mi ha fatto quasi tenerezza la sua paura di legarsi alle persone.
Ad eccezione della sua migliore amica, Joey, non permette a nessuno di avvicinarsi a lui ed ha una filosofia di vita davvero particolare.

Niente è buono o cattivo se non è tale nel nostro pensiero. Lo diceva Shakespeare. È l’unica cosa interessante che ho imparato in questi tre anni di liceo ed ecco che all’orizzonte incombe l’ultimo, con tutte le carte in regola per fare schifo.

La scuola è molto simile a una prigione: cibo orribile, docce comuni e tizi con deliri di onnipotenza che ti dicono quando fare questo e quando fare quello. Adesso mangiate, adesso andate in bagno, adesso parlate e adesso tacete. Sono anche bravi a dirti quello che non dovresti avere.
Più dici a qualcuno che non può avere qualcosa, però, e più lui la vuole.


Poiché il nostro protagonista riesce ad avere qualunque cosa un giorno il ragazzo più popolare del liceo gli chiede di ottenere per lui un appuntamento con Bridget Smalley. Bridget è la classica brava ragazza, dedita ad aiutare gli altri, con un fratello, Pete, affetto da paralisi celebrale.



La prima volta che sentii pronunciare il nome di Bridget Smalley era un giorno come tanti altri. Non avevo ragioni per pensare che presto sarebbe cambiato tutto. La vita funziona così, ed è per questo che quando fai una scelta devi essere in grado di considerare la situazione da ogni prospettiva. Ciò che consideri vero oggi potrebbe non esserlo domani.

Quando Jesse comincia a conoscere Bridget, però, capisce di provare qualcosa che mai si sarebbe aspettato di sentire, l'amore. Attenzione, questo romanzo non è una storia d'amore, l'autrice narra di un percorso di crescita interiore, un'evoluzione del nostro protagonista che lo porterà a comprendere molte verità, in primis il suo amore per la musica.

Era bello poterla tenere di nuovo tra le braccia.

B.B. King aveva chiamato la sua chitarra Lucille, la donna per cui due uomini avevano iniziato a litigare in un bar dove c’era anche lui. Io non avevo mai dato un nome alla mia. Non c’era nessuna persona che potesse eguagliarla, o perlomeno, non c’era ancora stata prima di quel momento. Forse tra un secolo avrei cominciato a chiamarla Bridget, ma ne dubitavo.


È stato un romanzo difficile da finire perchè eccessivamente ricco di descrizioni ma, in compenso, i dialoghi sono davvero belli e i protagonisti così ben delineati da sembrare reali.

Una lettura che mi sento di consigliare in quanto i protagonisti ti entrano nel cuore con molta dolcezza!






Jesse Alderman, detto Sway, è all’ultimo anno delle superiori e riuscirebbe a vendere sabbia nel deserto. È anche bravissimo a trovare ciò di cui la gente ha bisogno: compiti di fine semestre, un appuntamento con la reginetta della scuola, documenti contraffatti. Ha pochi amici e non si lascia mai ostacolare dalle emozioni. Per Jesse, la vita è soltanto una serie di transazioni d’affari.
Ma quando Ken Foster, capitano della squadra di football e stronzo a tutto tondo ingaggia Jesse per aiutarlo a conquistare il cuore dell’angelica Bridget Smalley, Jesse si ritrova a provare tutta una serie di emozioni. Seguendo Bridget e imparando i dettagli più privati della sua vita, si innamora per la primissima volta. Stringe anche amicizia con il fratello minore di Bridget, un ragazzo aggressivo, diffidente e colpito da disturbi motori. Jesse inizia così a far visita agli anziani nelle case di riposo per incontrare Bridget, a offrire aiuto ai meno fortunati e ad affezionarsi al ragazzino che lo idolatra. E se l’uomo di latta avesse un cuore, in fondo?

1 commento :

  1. Wow ho letto recensioni davvero differenti di questo romanzo, alcuni lo odiano ed alcuni lo amano! Penso che lo metterò in lista per scoprire quale sarà la mia opinione, adesso mi sa che vince la curiosità <3

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