Recensione:"COME DIRE TI AMO AD ALTA VOCE" di Karole Cozzo della Sperling & Kupfer


Buongiorno sognalettrici, oggi per voi la recensione di un libro che è stato davvero difficile da valutare, non solo per il tema delicato della disabilità ma, sopratutto, per i sentimenti contrastanti che mi ha suscitato la protagonista. 
Il libro è "Come dire ti amo ad alta voce" libro di esordio di Karole Cozzo.



Il romanzo, dal titolo, mi ha vagamente tratto in inganno... credevo fosse uno young adult a tema amoroso invece pian piano si è presentato come una storia molto più elaborata e toccante. La protagonista è Jordyn, una tranquilla ragazza liceale con un'apparente vita e famiglia normalissima, in realtà la sua vita è ben lungo dall'esserlo a causa del fratello, Philip, autistico e di cui, purtroppo, Jordyn si vergogna.

Guardo i capelli disordinati di mio fratello, come sempre un po’ troppo lunghi perché tagliarglieli è una lotta. Phillip ha quindici anni. Abbiamo solo diciannove mesi – eppure interi decenni – di differenza. Dovrebbe frequentare il primo anno delle superiori, invece è iscritto a un programma speciale da così tanto tempo che la divisione in annualità non ha senso.
Phillip è autistico.

Ebbene questa ė la parte che non ho molto apprezzato del romanzo, una ragazza che si vergogna del proprio fratello solo perchè diverso o "speciale", come ama ripeterle la madre. Jordyn finge con tutti che il fratello non esista, persino con il suo migliore amico, Alex. 
Alex è stata una figura interessante da scoprire, un ragazzo molto maturo e sensibile innamorato della nostra protagonista ma respinto senza motivo.
Il problema è che Jordyn lo respinge solo perchè non vuole parlargli della sua famiglia nonostante sappia che il suo miglio amico capirebbe.

La madre di Alex è diabetica dalla nascita. Sei anni fa, cioè a un’età insolitamente giovane, alcune complicazioni nel suo quadro clinico le hanno provocato un ictus. Di conseguenza, la signora Colby ha il viso per metà paralizzato, parla a fatica ed è costretta su una sedia a rotelle.
Credo che la seconda o terza volta in cui ho ammesso con me stessa di essere probabilmente innamorata di Alex sia stato quando l’ho visto spingere la carrozzella di sua madre al tennis club, l’estate dell’anno scorso, per la festa delle famiglie. Si prendeva tanta cura di lei e sembrava così fiero di spingere quella sedia a rotelle.

Il destino vuole che l'istituto di Philipp chiude e che i due fratelli si ritrovino nella stessa scuola...una soluzione che la nostra Jordyn detesta anche perchè tutti scopriranno la verità sulla sua vita. Da qui però le cose cambiano e la protagonista capirà il vero valore dei sentimenti, sia quelli per il fratello....
Fisso rabbiosamente le tenebre. Non capisco proprio perché ho l’impressione che tutto ciò mi riguardi, anche se Phillip è così distante da me. Phillip è a malapena sul mio stesso pianeta. Oltre a condividere l’indirizzo e il tavolo da cucina, le nostre vite raramente s’incrociano.
Perciò, come mai i commenti degli altri mi sono sembrati così personali? Perché sono io a sentirmi insultata?
Perché mi fanno arrabbiare così?
Parlavano di Phillip. Phillip che a volte non mi riconosce nemmeno, quando siamo fuori casa. Insomma, potevano parlare di un estraneo.
Il fatto è che… loro non capiscono. Non capiscono che non c’è niente da scherzare.

...che quelli per il suo migliore amico!

Stare con Alex ucciderebbe tutto quello che c’è di buono tra di noi. I pettegolezzi sporcherebbero tutto ciò che c’è di speciale tra me e lui.
Perché amare qualcuno deve sempre far male?
Il rischio è troppo alto.
Allontano i capelli dalla fronte e alzo lo sguardo verso di lui. «Non puoi chiedermelo ora, Alex. Non ha nessuna importanza quello che voglio io. Non importa qual è la verità. Farebbe una pessima impressione.» Abbasso la voce. «Lei renderebbe la mia vita un inferno.»
«T’importa più quello che tutti gli altri pensano di te di quello che penso io.» Le sue parole sono schegge di ghiaccio. «T’importa più di quanto t’importi di me.» Fa una smorfia e scuote la testa. «Quando la presenza di qualcuno nella tua vita è difficile, tu fai finta che quel qualcuno non esista, vero? Io… tuo fratello… è veramente triste.»

Seppur diverso nel tema da ciò che mi aspettavo questo libro mi ha riservato molte sorprese e si è rivelata una lettura davvero interessante, forse merito anche dell'autrice e del suo modo di scrivere davvero eccellente...ora aspetto solo di conoscere la vostra opinione!




Jordyn preferisce stare al di sotto dei radar. Odia la sensazione di avere gli sguardi degli altri addosso, l'ha sempre odiata. 
Ne ha avuti troppi nel corso degli anni, anche se non erano su di lei, per essere precisi.

Perché Jordyn Michaelson ha sedici anni, grandi occhi color nocciola e un segreto di nome Phillip, suo fratello.
Quando la sua famiglia si è trasferita in Pennsylvania, le è sembrata l'occasione perfetta per ricominciare da zero: una nuova città, un nuovo quartiere, una nuova scuola.
Una nuova vita.
Da allora Jordyn ha tenuto tutti a distanza costruendo, giorno dopo giorno, un inespugnabile castello di bugie, per far sì che nessuno potesse scoprire la verità sulla sua famiglia. Né i suoi nuovi amici né tantomeno Alex, il ragazzo che ha baciato la scorsa estate e che non ha mai smesso di sognare. 
Ma è più facile a dirsi che a farsi, e le cose sono inevitabilmente destinate a complicarsi non appena il fratello inizia a frequentare la sua stessa scuola. 
Jordyn imparerà presto che le bugie hanno un costo, a volte decisamente molto alto. Saprà trovare il coraggio di dire la verità prima di perdere tutto, per sempre?


1 commento :

  1. La tua recensione mi ha convinto, ho una lista di letture infinite però voglio segnarmelo in modo da non dimenticarlo tra tutti i titoli, mi piacerebbe leggerlo.

    RispondiElimina