RECENSIONE “L’ANGOLO DEI LETTORI RIBELLI”


 Buongiorno meravigliose Sognalettrici e straordinari Sognalettori!
Sono felicissima di potervi parlare, quest’oggi, di “L’angolo dei lettori ribelli”, scritto da Rebecca Makkai. 


Inizialmente, ero al quanto diffidente. Anche se la trama mi intrigava, temevo di incappare in una lettura “noiosa”, data la mia predilezione per il genere fantasy, thriller psicologici o più semplicemente romance contemporanei con quel pizzico di adrenalina in più. Insomma, era come se avvertissi per questo romanzo una sorta di “dramma” al suo interno. Ma, come ogni vero lettore deve fare, bisogna “appurare” in prima persona la veridicità della sensazione iniziale e… ecco che mi sbagliavo! Ebbene sì! Mi sono dovuta ricredere perché, insieme alla bibliotecaria Lucy e al ragazzino Ian, ho vissuto un’avventura fatta di amicizia e condivisione. Una condivisione di libri, innanzitutto, dato che il vorace lettore di dieci anni bramava ogni testo consigliato da lei. 
“Quel che mi serviva, in un tale frangente, era il romanzo perfetto da mettergli in mano, quello che l’avrebbe fatto volare a cinquantamila miglia di distanza da sua madre, dal pastore Bob Lawson e da Hannibal nel Missouri.”
 Perché quando Ian andava in biblioteca, poteva evadere con la mente verso nuovi e infiniti mondi, fino ad allora “proibiti” per lui, perché raccontavano di “magia”, come quelli di Harry Potter. E, leggendo tutto ciò che Lucy gli consigliava, si sentiva davvero libero. Ma, proprio per cercare una libertà anche nella vita “reale”, fatta di “diktat severi” impartiti dalla famiglia ultra-religiosa, un giorno Ian viene accompagnato in questo folle tentativo proprio dalla sua amica Lucy, disposta addirittura a fare km in auto.
Ma, a volte, la realtà non si può scrivere come un libro e l’Epilogo viene stabilito talmente in fretta da non poter replicare. 
“Sui periodici on line era apparso un articolo, frustrante nella sua brevità: «Un ragazzo di dieci anni, di Hannibal, si è ricongiunto alla sua famiglia. Ian Drake era stato visto per l’ultima volta domenica 19 marzo […]”
 E Lucy si sente in colpa per non essere riuscita a salvarlo veramente da quella condizione.  
“Ci ho provato, o fallito e, malgrado sia certa che nel mondo esiste qualcuno in possesso di tale dote, questa persona di sicuro non sono io Combino troppi guai. D’altro canto, per quel che li riguarda, credo ancora che i libri possano salvarti la vita.”
 Ma lucy, nonostante la fuga finita in fretta, nonostante la reclusione definitiva di Ian in casa – al quale vengono banditi i libri e quindi la libertà -, trova un modo per recapitargli un messaggio. Ma non una lettera scritta con parole sentite. No. Un foglio con una bella lista di libri da leggere a ogni età. 
“Credevo davvero che Ian Drake sarebbe riuscito a procurarsi i suoi libri, […]Avrebbe corrotto la sua babysitter, sarebbe sgattaiolato fuori di casa, durante la notte, per spaccare la finestra delle biblioteca […] Li avrebbe letti sotto la coperta, sollevata a mo’ di tenda, con una sottile torcia elettrica.”
 “Potevano rinchiuderlo in casa, ma non sarebbero mai riusciti a convincerlo che il mondo era limitato alla sua abitazione. Si sarebbero chiesti perché nonriuscivano a piegarlo. Si sarebbero chiesti perché sorrideva, ogni volta che gli ordinavano di salire in camera sua.”
 Anche se ho letto recensioni negative di questo libro, mi sento, come sempre, di andare solo per la mia strada e di consigliare a tutte/i voi la lettura, perché come ogni libro che lascia dentro di noi lettori “qualcosa di importante”, anche la storia di Ian e Lucy mi ha segnata. Eccome!
Quindi, mi permetto lasciarvi con due consigli: il primo è il mio e vi dico di andare oltre le “apparenze”, sempre e comunque! L’altro, invece, è di Lucy e ve lo lascio proprio qui sotto.

     “(Come prendere libri in prestito senza una tessera della biblioteca:
  1. Tu, rivolgendoti alla stagista adolescente dietro il bancone: «Mi sa che abbiamo dimenticato le tessere. Il mio cognome è Anderson».
  2. La stagista, impegnatissima a premere i tasti giusti: «Joan Anderson, oppure Jennifer?»
  3. Tu, facendo frusciare i capelli: «Jennifer».
  4. «Le dispiace confermarmi il suo indirizzo?»
  5. «Oh, abbiamo appena traslocato! Le do quello nuovo!»
  6. Jennifer Anderson potrà sistemare le cose più avanti.)”


Alla prossima lettura meravigliose Sognalettrici e straordinari Sognalettori!


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