[evento] LA CERCATRICE DI CORALLO - Vanessa Roggeri - Rizzoli 1°TAPPA - RECENSIONE + GIVEAWAY



Buongiorno Sognalettori!
Oggi ho l'onore di aprire questo viaggio alla scoperta di un romanzo che ha completamente rubato il mio cuore. Sto parlando de "LA CERCATRICE DI CORALLO" della bravissima Vanessa Roggeri edito Rizzoli. Siete pronti a partire? Destinazione Sardegna, una terra piena di fascino, misteri, leggende e tradizioni. La particolarità di questo evento è che tutte le blogger che hanno contribuito alla realizzazione, sono sarde. 




Mi scuso per la lunghezza della recensione ma era doveroso da parte mia, descrivere i personaggi principali per permettervi di capire. Dopo aver letto il libro capirete che in realtà ho scritto pochissimo. Posso dirvi che questo è, senza alcun dubbio, il libro che aspettavo di leggere. Amore, rabbia, rancori, famiglia, tradizioni, Sardegna, leggende e storia, un mix che Vanessa Roggeri è stata in grado di mescolare alla perfezione! 
Seguite tutte le tappe per cercare di portarvi a casa la copia cartacea in palio, con la dedica dell'autrice e non perdetevi i video alla fine di ogni tappa. 

IL ROMANZO

Titolo: La cercatrice di corallo
Autore/Autrice: Vanessa Roggeri
Editore: Rizzoli
Data di uscita: 23 gennao 2018
Genere: Narrativa
Pagine: 317
Prezzo cartaceo: 18,00€
Prezzo ebook: 9,99€


Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell'estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l'onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto legami. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l'amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l'unico modo di scoprirlo è provarci, fino all'ultimo...




Avete presente l'atmosfera che i nonni riescono a creare quando raccontano una storia? Io ho avuto la fortuna di crescere circondata dai racconti dei miei nonni, non vedevo l'ora di ascoltare quelle che per me, da bambina, erano storie ma in realtà erano le tradizioni, le leggende della mia terra, la Sardegna.
Quando leggo un nuovo libro di Vanessa Roggeri mi emoziono... perché riesce a riportarmi indietro nel tempo, quando ancora mi sedevo ai piedi dei miei nonni per ascoltare e iniziare il mio viaggio con la fantasia. 
Vanessa ama la Sardegna, proprio come me, per capirlo basta leggere i suoi libri. Le sue storie sono piene di magia, riesce a ricreare l'atmosfera di quel luogo e quel momento in modo perfetto, ogni volta mi basta chiudere gli occhi per vedermi tutta la scena. 
I personaggi sono descritti nel dettaglio e arrivano dritti al lettore, rendendoli indimenticabili.
La storia inizia con Dolores che dopo la morte del marito Attilio Derosas, per non far soffrire la fame ai suoi otto figli, si reca dal cugino di primo grado del marito, il corallaro Fortunato Derosas per chiedere un aiuto. 
«Vi ricordate di me, cugino Fortunato?» La voce di Dolores fu terribilmente grave: pronunciare quelle parole, e le altre che seguirono, le costò quanto partorire delle pietre. Fortunato accentuò il sorrisetto che gli errava sulle labbra e fece un cenno con la testa corvina. Del resto, come dimenticare un viso così insolito? I tratti di Dolores erano a tal punto particolari che sembravano giungere da un tempo antico. Tra gli uomini esistono occhi la cui mancanza di forza li rende incapaci di lasciare traccia di sé nel mondo; le pupille sfiorano appena l’oggetto della loro attenzione con sguardi effimeri come un volo d’insetto. E poi, esistono occhi potenti come quelli di Dolores, che seppure piccoli e di un nocciola pallido e delicato, piantati nel mezzo di una cornice di polpa e ossa spigolose, parevano incisi nel bronzo come quel genere di effigi raffiguranti guerrieri e stregoni di razza nuragica. Alla fine, Fortunato non avrebbe saputo giudicare se Dolores fosse bella o brutta, se i capelli ricciuti costretti in una treccia arrotolata su se stessa e le forme generose bastassero a fare di lei una donna piacente. Sapeva tuttavia che, in ogni caso, era difficile saziarsi della sua visione. Da ragazza aveva fatto la spigolatrice sempre in viaggio ovunque ci fosse  necessità di braccianti, e appena si sposò con Attilio rimase subito in attesa di Benvenuto. Da allora, ogni due anni precisi, Dolores aveva messo al mondo una bocca in più da sfamare, otto figli forti e sani che ora rischiavano di morire di stenti.
Proprio per i suoi figli Dolores chiede aiuto. E nel leggere questa parte, da sarda, mi sono messa nei panni di questa donna che, nonostante l'orgoglio, antepone la sua immensa forza per amore della sua prole, per affrontare gli ostacoli che in quel momento la vita le aveva riservato. La morte del marito e la fame dopo la guerra.
 La donna si ravvivò un poco quando spinse i figli avanti affinché Fortunato potesse vederli bene uno per uno, sistemandoli in fila come un manipolo di soldatini tristi e cenciosi. «Questi sono i nipoti vostri. Sono dei Derosas, come voi. Hanno il vostro stesso sangue» disse, giusto perché lo zio se ne rammentasse. «Sono tutti figlioli bravi bravi e molto ubbidienti. Sono la vita mia! Benvenuto, il maggiore, è rimasto a Borutta perché doveva lavorare. Per pochi soldi fa lo spaccapietre in una fornace di calce. Anche Attilio lavorava in una fornace… Povero Attilio mio! A voi vi considerava un fratello.» Dolores perse d’improvviso il coraggio di continuare e dovette mandar giù parecchi bocconi amari prima di ritrovare la forza di andare avanti. «Questo qui è Achille, nato per secondo. È così buono e rispettoso che non mi dà nemmeno un pensiero. E poi è così intelligente che si è preso la licenza elementare. Questi che vengono dopo sono Angelino, Michele, Beniamino, Emilietto e Costantino. Lei invece è l’ultima, Miracolina: l’abbiamo chiamata così perché non pensavamo mai che dopo sette maschi arrivava una femmina.» Fortunato osservò i nipoti come se avesse davanti un branco di topolini. Erano scuri e sporchi. Avevano tutti una chioma di capelli ricciuti e selvaggi e specialmente gli ultimi quattro, benché di età diversa, erano così piccoli e mingherlini da sembrare coetanei. Alcuni di loro lo guardavano tenendo le dita nel naso, e in generale, agli occhi di Fortunato, non sembravano dei ragazzini molto svegli. Tranne Achille. Continuava a fissare lo zio come se intendesse ucciderlo. Si vedeva lontano un miglio che possedeva un’indole rancorosa, di quelle che tendevano a covare tutto dentro. Suo malgrado fu l’unico a ispirargli una qualche simpatia. «Cosa volete da me?» Fortunato andò dritto al sodo e Dolores non si perse in giri inutili di parole. Il discorso che si era preparata andò a farsi benedire. «Voglio un prestito!» Il sorriso del cugino si fece più aperto davanti a tanta sfacciataggine. Ora o mai più!, pensò Dolores, sputando il groppo che aveva in gola. «Sarebbe a tempo determinato e si intende che ve lo renderei con gli interessi. Non voglio mica regali, io. Con la morte di Attilio abbiamo perso tutto. Tutto! Finita la guerra la gente in paese ha avuto guai grossi da sbrigare e troppi morti da piangere. A chi possiamo chiedere aiuto se non a voi che siete il nostro unico parente dal cuore così grande e giusto?» Fortunato scoppiò in una risata fragorosa che riecheggiò nella stanza come un tuono. Scavallò la gamba e si protese in avanti ritornando di colpo serio. «Donna senza vergogna siete! Venite nella mia casa a piangere miseria dopo che avete istigato quello stupido di mio cugino a vendermi il terreno dove è morto mio padre a un prezzo che superava dieci volte il suo valore. Tutti al vostro paese sanno dello sgarro infame che mi avete fatto!»
Riuscite ad immaginarvi questo tizio? Perché io non me la sento proprio di definirlo uomo...
Iniziamo con due personaggi molto forti e molto orgogliosi, che si odiano e non vedono l'ora di vendicarsi l'uno dell'altro per i torti subiti da ciascuno. 
Dolores sentì la vampa dell’umiliazione bruciarle la testa come una febbre. Avrebbe preferito cavarsi tutto il sangue dalle vene pur di risparmiarsi un tale supplizio, ma c’era una speranza molto più importante del proprio orgoglio che la portava a non desistere dal proposito che le aveva fatto percorrere tutta quella strada. 
Negare un aiuto a dei bambini? Lasciarli al proprio destino di miseria e povertà, no... questa è una cosa che Dolores non può sopportare. Ma anche Fortunato ha una figlia, Regina, lei è la figlia del mare, la cercatrice di corallo.
A Dolores bastarono pochi istanti per comprendere che Regina era la cosa più preziosa per Fortunato. Capì anche che la bambina era uguale al padre non solo nel taglio inconfondibile degli occhi e nel modo di sorridere: entrambi possedevano la stessa indole ingovernabile, lo stesso carattere astuto e superbo, lo stesso sentimento per i coralli;
Dolores tenta di impietosire Fortunato, anche lui aveva una figlia e non poteva avere un cuore di pietra. Ma lui la caccia via a mani vuote. A questo punto, Achille, il secondogenito di Dolores, e Regina, la figlia di Fortunato si incontrano per la prima volta...
 «Ehilà! Ehilà!». Achille si voltò di scatto e vide giungere per una stradina traversa al sentiero principale la figlia dell’uomo che più odiava al mondo. Pronto a ricevere un colpo basso stette in guardia, e quando quella strana creatura del mare – con le treccine striminzite e gli occhi dello stesso colore della paglia marina lasciata a imbiondirsi sulla battigia – gli tese una mezza forma di formaggio e una pagnotta così grande che a stento reggeva tra le sue piccole mani, Achille immaginò si trattasse di una trappola o di uno scherzo malvagio. In un primo momento pensò di buttare a terra quei falsi doni, ma qualcosa nello sguardo serio della piccola lo convinse che non c’erano inganno o malignità in lei. «Tieni» gli disse Regina incoraggiandolo ad accettare, ma Achille divenne ancora più torvo e diffidente. Avrebbe preferito morire piuttosto che ricevere l’elemosina da quella mocciosa. «Tieni!» insistette ancora lei e fu soltanto il pensiero della pancia vuota dei suoi fratellini e del lungo viaggio che li aspettava a convincere Achille a rabbonirsi. Accettò il pane e il formaggio, ma non ci pensò neppure a ringraziare la figlia del nemico. Inaspettatamente, scoprì che la generosità della bambina non era finita lì: con l’aria di chi possedeva un tesoro magico, gli porse un rametto di corallo, rosso come il fuoco, non più grande di un palmo e mezzo, composto da una biforcazione principale e numerosi rametti più sottili. «Porta fortuna se lo regali» gli confidò con l’innocenza di chi crede ancora nelle cose magiche e occulte. La tentazione fu grande per Achille, che sul corallo aveva sempre sentito raccontare storie straordinarie. Quando strappò con sgarberia anche il terzo dono dalle mani della bambina, per tutta risposta Regina lo degnò di un sorriso grazioso come un arcobaleno dopo l’acquazzone. Poi corse via veloce, sparendo presto alla vista.
La sorte di Dolores sarà segnata? Fortunato continuerà a vivere nella ricchezza? Avete mai sentito la frase "LA RUOTA GIRA" ? Cosa succederà a quest'uomo e a questa donna che tanto si odiano? Achille e Regina si incontreranno di nuovo anni dopo, e tra loro nasce un sentimento... scoppia l'amore, la passione. L'amore tra Achille e Regina riuscirà a cambiare un destino che sembra già scritto? Il loro sentimento basterà a metter pace tra queste due famiglie che si odiano e provano solo rancore l'una verso l'altra?
In questo romanzo c'è un bagaglio enorme per noi lettori... sono tantissimi gli spunti di riflessione, c'è la storia della Sardegna a cavallo tra le due guerre, che racconta ciò che i sardi hanno dovuto accettare, i compromessi per scampare alla fame. "Accettare i continentali" che hanno provato in ogni modo ad impadronirsi delle ricchezze della Sardegna. Ma non solo... Troviamo la storia e la tradizione del corallo (domani Anna nel suo blog Sognando tra le righe ve ne parlerà meglio), troviamo l'amore, quello puro e innocente (Achille e Regina hanno tanto da insegnare), troviamo l'orgoglio Sardo (i sardi sono rancorosi, non parlano, coltivano vendetta in silenzio, è questa la loro arma). 
Troviamo la donna sarda, prendiamo Dolores, che nonostante le difficoltà, alza la testa e le affronta! La sua forza è immensa come il suo orgoglio e la sua sete di vendetta.  
Potrei stare ore a parlarvi di questo libro ma non voglio togliervi il piacere di questo viaggio meraviglioso all'interno di questa storia magica. 
Leggetelo! 

Ecco le tappe di questo blog tour che vi faranno capire
 il bagaglio immenso di questo romanzo. 


Non potrei essere più orgogliosa di Vanessa che riesce a raccontare la Sardegna nell'unico modo in cui è possibile farlo... con amore e orgoglio. 






Partecipa al giveaway
1 copia cartacea con dedica in palio!


23 commenti :

  1. Buongiorno a tutti! Questa recensione allo stesso tempo dice tutto e niente e io non vedo l'ora di scoprire tappa dopo tappa cosa si nasconde dietro questa storia,che si prospetta davvero interessante!

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  2. Partecipo e condivido, grazie per la recensione interessate e il libro dev'essere bellissimo non vedo l'ora di leggerlo.
    Seguo il blog con: Elisabetta Zerbo,
    email: metal.1985rockpuro@email.it
    fb: Elisabbeta Zerbo

    link condivisione: https://www.facebook.com/ely46/posts/1565851410200224?pnref=story

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  3. Ma che meraviglia <3 Adoro il fatto che tu abbia approfondito i vari tratti del romanzo e il video finale è meraviglioso. la voce dell'autore è sempre qualcosa di così perfetto.
    Partecipo e condivido ovviamente :P
    Seguo già alcuni blog: Rachel Sandman
    mail: rachelsandmanauthor@gmail.com

    Link: https://www.facebook.com/rachel.sandman.7

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  4. Ciao Sara tutto ciò che hai descritto è bellissimo, ho capito quanto ami la tua terra sin da quando ho iniziato a seguirti, un paio di anni oramai. Hai sempre stimato la Roggeri e riesci a trasmettere questi tuoi sentimenti a noi lettrici :-). Questo libro mi emoziona solo a sentirne parlare, quindi aspetto di essere la fortunata a vincerlo....e se così non fosse , andrei a comprarlo subito !!! Mi piacciono queste storie d'amore e passione, di storia e orgoglio....attendo le prossime tappe :-)

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  5. Bella recensione ❤
    Devo assolutamente leggere questo libro 😉
    Partecipo al giveaway 🍀🐞
    Lettori fissi: Rosy Palazzo
    Mail: rosy.palazzo1612@gmail.com
    Facebook: Rosy Palazzo

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1051164365035294&id=100004252210765

    Grazie mille per l'opportunità!

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  6. Ciao Sara, come già ti dicevo a voce, dalla tua recensione traspare tutto il tuo amore per la tua Terra e quanto sia orgogliosa che se ne parli così tanto nei libri di Vanessa Roggeri 😊
    Hai avuto una bellissima idea a radunare le blogger sarde per questo evento, brava!! 😉 📖 😘

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  7. Quando ti ci metti fai delle recensioni che lasciano il segno!
    Si capisce dalle tue parole così accorate come questo libro ti sia rimasto nel cuore.
    Gli estratti catturano del tutto l'attenzione e(almeno a me) hanno messo una forte curiosità di leggere questa storia.
    Complimenti a te Sara e a Vanessa!

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  8. Ti ringrazio per questa introduzione alla storia. Mi piace l'ambientazione, storica e geografica. Mi fa pensare a qualcosa di concreto, vero, una storia da raccontare, una memoria preziosa.
    Grazie per questa opportunità :)

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  9. E' da giorni che elogi questo libro e si intuisce subito che ti ha fatto impazzire. Sono davvero curioso di leggerlo presto!
    Luigi Dinardo
    luigi8421@yahoo.it

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  10. Bellissima! Si capisce al volo che ti ha preso moltissimo 😍
    Hai catturato sul serio la mia attenzione, mi piace!
    L.F. Michela Martorelli
    mila.mali@hotmail.it

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1562312723885269&id=100003196684014

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  11. Adoro la copertina e me ne hai parlato talmente tanto che non vedo l'ora di leggerlo..sai che sono un'eterna romanticona e amo le storie alla romeo e giulietta!!
    Partecipo e condivido

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  12. Sono felice che ti sia piaciuto così tanto. Anche io l'ho adorato

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  13. Una tappa davvero emozionante. ❤
    A partire dalla tua recensione che mi ha trasmesso tantissimo, le tue parole hanno incantato il mio cuore. ❤
    Sono riuscita a percepire tutte le sensazioni che hai provato tra le pagine di questo libro, chiudendo gli occhi, ho sentito le voci dei protagonisti, ho immaginato i loro volti e annusato gli odori di una terra stupenda. ❤
    Questo libro ti ha rubato proprio il cuore, me ne avevi già parlato in modo entusiasta, ma non pensavo fino a questo punto. ❤
    A questo punto sono più che sicura che questo sia un libro meraviglioso e intenso, siccome tu non leggi molte storie d'amore, credo che se questo libro ti ha rubato il cuore un motivo ci sarà. ❤
    Non ho mai visitato la SARDEGNA, ma è da sempre una delle città che vorrei tanto visitare.❤
    Ho già letto libri ambientati proprio in SARDEGNA, uno su tutti è proprio il libro precedente di Vanessa "Il cuore selvatico del ginepro" che ho amato. ❤
    Vanessa è molto brava a descrivere di questi posti, lo fa con tanta delicatezza. ❤
    Bellissimi gli estratti che hai scelto, ti fanno proprio venire voglia di leggere questo libro subito. ❤
    La copertina nella sua semplicità, mi trasmette tantissima dolcezza. ❤
    Il video finale dove l'autrice legge un piccolo estratto mi ha colpita moltissimo, sarà stata la musica in sottofondo, o meglio l'estratto del libro ma ho avuto la pelle d'oca, e quando questo mi succede, è perchè so che presto mi imbatterò in un libro indimenticabile. ❤
    I coralli comunque mi hanno sempre affascinata, e sapere che in questo romanzo saranno protagonisti non può che farmi piacere, scoprirò qualcosa in più sulla loro storia. ❤
    Partecipo con gioia a questo BlogTour e al Giveaway. ❤
    Spero con tutto il cuore che la fortuna sia dalla mia parte, è un libro che non può mancare nella mia libreria. ❤
    Di seguito ti elenco tutte le regole che ho rispettato nel form. ❤
    Seguo tutti i blog partecipanti a questo BlogTour con il nome: Elysa Pellino
    La mia e-mail: mora_1993_@hotmail.it
    Ho condiviso questa tappa sulla mia bacheca Facebook in modalità (Pubblica) taggando la pagina Facebook di questo tuo blog "Diario di un sogno" + 1 amica :)
    Link Condivisione: https://www.facebook.com/elysa.pellino/posts/10212052179193542?pnref=story
    - Ho completato il form in tutti i suoi campi.
    (Commenterò e Condividerò tutte le tappe) ❤
    Grazie per la partecipazione!!
    Buona Fortuna a Tutti. ❤
    (Bella e originale l'idea che hanno partecipato tutte Blogger Sarde) ❤

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  14. Bellissima rencessione e bellussima cover

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  15. Cover molto carina, dalla trama e dalla recensione sembra molto carino

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  16. Wow Sara, hai scritto una recensione bellissime e profonda! Dalla prima all'ultima parole si percepisce quanto amo la Sardegna e quanta ammirazione hai per la scrittrice :)

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  17. Bellissima recensione lo leggerò sicuramente

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  18. Non ho mai letto un romanzo sulla Sardegna e mi piacerebbe tanto farlo. Poi con la tua recensione mi hai incuriosita moltissimo. Speriamo nel fato 😍

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  19. Che questo romanzo ti sia entrato dentro e che tu ci abbia messo il cuore in questa recensione lo si percepisce dalla prima parola.
    Sembra davvero essere una storia ricchissima di storia e di emozioni.

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  20. Che bello vedere come ami la tua terra, se traspare così da te chissà com'è intenso dalla scrittrice. Se riesco seguirò le tappe per saperne di più.

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  21. Mi hai incuriosita Sara, sebbene non sembri un libro che catturerebbe la mia attenzione leggendone la trama, magari notandolo in libreria! Sembra abbia uno stile strano, ricercato, ma gli estratti mi son piaciuti! Ed è palese l'amore che hai per questo libro e per la tua terra! Bella recensione davvero ❤

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  22. Partecipo! robertasiciliano91@gmail.com
    Seguo come Roberta Siciliano

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  23. Tu e la tua Sardegna, Sara, traspare tutto in questa recensione infinita.... Bella davvero, complimenti....
    Partecipo !!!!
    Stefania.mmd.sf@gmail.com
    Seguo con nome e cognome i Blog!

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